🏔️ Il Rifugio Ciarlo Bossi: Storia e Cuore del GES

Vivere la montagna non significa solo scalarla ma avvicinarsi ad essa con la curiosità, la passione e il rispetto di chi ha fatto dell'amore per la natura uno stile di vita. È con questo spirito che il Gruppo Escursionisti Savonesi vi dà il benvenuto al Rifugio Ciarlo Bossi: la nostra "casa" nelle Alpi Liguri. 🥾❤️

Il rifugio Ciarlo-Bossi

 

 

 

 


💡 Il Rifugio a Colpo d'Occhio

 Altitudine:  1.540 metri s.l.m.
 Località:  Tetti delle Donzelle (presso Carnino Superiore) in Alta Val Tanaro.
 Posti Letto:  19 disponibili 🛌
 Posti a Tavola:   30 nella sala da pranzo 🍝 
 Comfort e Servizi:  Cucina attrezzata, servizi igienici e impianto di illuminazione moderno alimentato da pannelli solari. ☀️🔋

📜 Una Storia Nata nel 1924

 Costruzione rifugio 02

Tutto è iniziato nel 1924, quando un gruppo di amici savonesi uniti dalla passione per la quota decise di fondare un'associazione senza fini di lucro: nasceva il G.E.S., affiliato alla Federazione Italiana Escursionismo.

  • Le origini pionieristiche: Le prime gite si facevano con mezzi pubblici o di fortuna. La meta fissa era il Rifugio Savona, raggiungibile solo dopo un avventuroso viaggio in treno fino a Trappa e ben 6 ore di marcia a piedi! 🚂🎒
  • Il sogno degli anni '70: Con il tempo, le mete sono diventate più ambiziose. Negli anni '70, l'allora Presidente Giorgio Bossi individuò il luogo perfetto ai piedi della maestosa Rocca delle Donzelle per costruire un nuovo punto di riferimento per i soci.
  • La dedica: Giorgio Bossi venne a mancare prematuramente prima della fine dei lavori. Il rifugio è stato completato grazie all'incredibile sforzo operativo e finanziario dei soci (e al supporto di enti locali) ed è dedicato alla memoria di Bossi e di Carlo Ciarlo, socio fondatore e benemerito.

    Costruzione rifugio 03


    🌊 Un Paradiso Geologico: Il Carsismo

 Marguareis 01

Il rifugio sorge al margine dei due grandi massicci calcarei del Marguareis e del Mongioie, che ospitano le cime più alte delle Alpi Liguri. Questa zona è un libro aperto sulla geologia:

  • Sotto la superficie: Le glaciazioni hanno scavato altipiani e conche spettacolari (come Piaggiabella, la Conca delle Carsene e il Pian Ballaur). Qui l'acqua non scorre in superficie, ma scompare in canali sotterranei creando una complessa rete idrica. 🕳💧
  • Le sorgenti imponenti: Lungo il sentiero che sale da Viozene potrete ammirare le Sorgenti delle Vene e le Sorgenti delle Fuse che, specialmente nei periodi di piena, sgorgano direttamente dalla roccia viva con una forza impressionante! 📸🌊

 🧭 Guida alla Visita: Come Arrivare e Itinerari dal Rifugio

Il Rifugio Ciarlo Bossi è raggiungibile facilmente in auto fino ai punti di partenza dei sentieri, seguendo la strada carrozzabile che porta a Ponti di Nava, Viozene e Carnino. Da lì in poi, spazio agli scarponi! 🥾🚗

🥾 I Due Sentieri di Accesso Principali

da Carnino Inferiore al rifugio Ciarlo Bossida Viozzene al rifugio Ciarlo Bossi

Ecco come raggiungerci a piedi. Entrambi i sentieri sono adatti a escursionisti e ben segnalati:

 Punto di Partenza  Quota Iniziale  Dislivello  Tempo di Cammino Difficoltà   Traccia GPS
 Carnino Inferiore  1.387 m  +153 m  45 minuti ⏱  T/F (Facile)  📲 Scarica GPX
 Viozene  1.245 m  +295 m  1 ora e 30 min ⏱  E (Escursionistico)  📲 Scarica GPX

🥾 Gli Itinerari Escursionistici dal Rifugio

 Una volta arrivati al Ciarlo Bossi, il rifugio diventa la base perfetta per esplorare le Alpi Liguri. Da qui si dipartono 8 itinerari principali, ideali per ogni tipo di camminatore:

Mappa Ciarlo Bossi

 Punto di Partenza  Dislivello  Tempo di Cammino Difficoltà   Traccia GPS
  da Carnino Inferiore - Rifugio “Ciarlo-Bossi” alla Cima delle Saline  1.224 m  3 ore e 30 minuti ⏱  E  📲 Scarica GPX
 dal Rifugio “Ciarlo-Bossi” al M. Pian Ballaur  744 m  3 ora e 45 minuti ⏱  E  📲 Scarica GPX
 dal Rifugio “Ciarlo-Bossi” al Mongioie  1.090 m  4 ore e 30 minuti ⏱  E  📲 Visualizza
 da Viozene - Vene del Tanaro al Rifugio “Ciarlo-Bossi” ed al Rifugio Mongioie a Pian Rosso - Viozene  570 m  7 ora e 30 minuti ⏱  E  📲 Scarica GPX
 dal Rifugio “Ciarlo-Bossi” al Marguareis per il Colle dei Signori  1.111 m  4 ore e 30 minuti ⏱  E  📲 Visualizza
 dal Rifugio “Ciarlo-Bossi” al Marguareis (diretta)  1.110 m  4 ore e 00 minuti ⏱  E  📲 Visualizza
 dal Rifugio “Ciarlo-Bossi” al Colle del Pas  594 m  3 ore e 30 minuti ⏱  E  📲 Visualizza
 dal Rifugio “Ciarlo-Bossi” al Ferà  689 m  3 ore e 30 minuti ⏱  E  📲 Visualizza

💡 Il Consiglio del Gestore

Prima di partire, assicuratevi di controllare le previsioni meteo e lo stato di apertura del rifugio. Ricordate di portare sempre con voi una borraccia d'acqua e la mappa dei sentieri (potete consultare anche le tracce ufficiali sul sito ufficiale del GES. 🗺🌤

🏡 Come Soggiornare al Rifugio Ciarlo Bossi

Il nostro rifugio è una struttura autogestita, curata con passione dai volontari del Gruppo Escursionisti Savonesi. Per garantire a tutti un'esperienza piacevole e sicura nel cuore delle Alpi Liguri, vi preghiamo di seguire queste semplici linee guida:
  • Prenotazione Obbligatoria: Sia per il pernottamento che per l'uso della cucina attrezzata da parte di gruppi numerosi, è necessario contattare preventivamente l'associazione.
  • Quando Siamo Aperti: Su richiesta, la struttura può essere aperta per attività associative o gruppi organizzati.
  • Chi Contattare: Puoi richiedere informazioni o prenotare il tuo soggiorno chiamando la sede GES al numero tel:+390197700786 durante l'orario di segreteria (Martedì e Venerdì dalle 17:00 alle 19:00). In alternativa, siamo sempre raggiungibili al tel:+393489273133 o via 📧 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

🌸 Natura e Biodiversità: I Tesori dell'Alta Val Tanaro

Camminare intorno al Rifugio Ciarlo Bossi significa attraversare un ecosistema unico al mondo. Durante le glaciazioni, le Alpi Liguri sono state un vero e proprio "rifugio" per le specie vegetali in fuga dai ghiacci del nord. Nei periodi caldi, invece, sono risalite specie dal Mediterraneo.
Il risultato? In pochissimo spazio potrete trovare piante alpine che convivono con la lavanda! 🌿☀️❄️

🌺 La Flora: Tra Rarità e Protezione Assoluta
 

La flora spontanea delle Alpi Liguri è un patrimonio delicatissimo protetto dalla Legge Regionale n. 32/1982. Alcune piante godono di una protezione totale (ne è assolutamente vietata la raccolta):

  • I Gigli Reali: Il meraviglioso Giglio Pomponio (dai petali color mattone rivolti all'indietro, una rarità esclusiva di queste zone), il grande Giglio di San Giovanni (arancione) e il Giglio Martagone. ⚜️

    Giglio Pomponio Giglio di San Giovanni Giglio Martagone

  • Le Orchidee selvatiche: Nei pascoli potrete scorgere l'Orchidea Maculata, la Nigritella e la vistosa Orchis mascula dai fiori porporini. 🪻

    Genziana di Koch Nigritella Orchidea Maschia
  • Le Genziane: I prati si tingono di un azzurro intenso grazie alla Genziana Acaulis e alla Genzianella. Attenzione alla Genziana Gialla: non confonderla con il velenoso Veratro! ⚠️

    Genziana di Koch Genzianella Geniana Maggiore
  • La Pianta Carnivora: Nelle piccole zone umide vicino al rifugio vive la Pinguicola, una minuscola pianta carnivora dalle foglie vischiose. 🦠

Gli Alberi: Sulle creste domina il larice, mentre sui versanti temperati troverete il pino silvestre e il pino uncinato. Più in basso, spazio a faggi, aceri e maggiociondoli.

🦊 La Fauna: Chi Incontrerete lungo il Sentiero?

 Mentre camminate, aprite bene gli occhi e tendete le orecchie. Gli abitanti della valle sono vicini:

  • Le Marmotte: Sono le vere padrone di casa! 🐹 Sono presenti ovunque ed è facilissimo avvistare le loro colonie o sentire il loro caratteristico fischio d'allarme tra le rocce che portano alla Colla di Carnino.

    Marmotte
  • I Gracchi Alpini: Grandi uccelli neri come la pece, con un vivace becco giallo e zampe rosse. Volano in stormi rumorosi lungo le pareti rocciose. 🦅
  • I Re della Quota: Con un po' di fortuna e un buon binocolo, potrete avvistare i camosci sulle pareti più impervie o la maestosa Aquila Reale che disegna ampi cerchi nel cielo. 🦅⛰

    Aquila Reale

Rettili e Anfibi: È comune incontrare la Vipera aspis*. È un animale schivo che scappa se sente i passi, ma la prudenza non è mai troppa: indossate sempre scarpe alte da trekking e non infilate le mani alla cieca tra pietre e cespugli! Potreste imbattervi anche nell'Orbettino, un piccolo sauro lucente e totalmente innocuo (non è un serpente!). 🐍

🚯 Le 4 Regole d'Oro dell'Escursionista GES

 Per far sì che questo paradiso resti intatto per le generazioni future, bastano piccoli gesti:

  1. Guarda ma non cogliere: Non raccogliere fiori (molti sono protetti e la raccolta è severamente sanzionata). 🚫🌸
  2. Rispetta il lavoro locale: Non calpestare l'erba dei pascoli e non disturbare le mucche e gli animali alpeggiati. 🐮
  3. Silenzio e Relax: Lascia i mezzi a motore a fondo valle e goditi il silenzio e la pace dei sentieri. 👣
  4. Porta a valle i tuoi rifiuti: Non lasciare tracce del tuo passaggio; imballaggi, mozziconi e avanzi di cibo vanno messi nello zaino e smaltiti correttamente a casa. 🎒🍏